Obama e UFO: 27 novembre 2009?
Fonti informate sostengono che il 27 novembre 2009 nelle televisioni di tutto il mondo Obama dichiarerà l’estistenza del fenomeno UFO..
La paura ai tempi della suina
In tutto il mondo continua la propaganda da parte dei mass media riguardo alla nuova influenza suina, al coltempo proliferano dubbi e timori denunciati da centinaia di medici e bloggers internazionali e da alcune associazioni. Tale campagna mediatica porta con sé una rilevante induzione alla paura verso un nemico sconosciuto e descritto in termini catastrofici. Ricordiamo che la paura è stata sempre utilizzata come espediente per il controllo della popolazione, sin dai tempi più remoti del passato umano, espediente che trova attualmente ancora posto nelle società democratiche.
In merito alla raffigurazione del virus H1N1 come “gigante pauroso” va ricordato che un virus è fino a 100 volte più piccolo di un batterio e, se per filtrare un batterio può essere sufficente un mascherina tradizionale (di quelle visibili in prima pagina sui quotidiani), per fermare un virus occorrono strumenti molto più sofisticati rispetto ad una ordinaria mascherina. Tali mascherine (come è ben noto) risultano utili ad evitare il contatto di oggetti infetti con la bocca, ma bisogna denunciare l’uso pretestuoso, ostentato e spropositato di tale icona per una influenza di gran lunga minore in termini di pericolosità rispetto alla comune influenza stagionale. Pertanto, ci vien da pensare che negli anni passati o è stato sottovalutato l’uso di tali mascherine per combattere le varie ondate di influenza stagionale, oppure l’attuale uso ha il solo fine di promuovere la paura verso un nemico praticamente inestistente.
Il video seguente è un messaggio di un medico per invitare tutti a non vaccinarsi contro l’influenza suina.
Vaccinazione che potrà, forse, essere presa in considerazione solo in pochissimi e selezionatissimi casi, il tempo trascorso dall’isolamento del virus, dalla sua mutazione alla creazione del relativo vaccino è troppo breve per aver ottenuto una sufficente documentazione in merito alle sue controindicazioni..
Il medico in questione è il Dott. Mauro Stegagno, laureato in Medicina e Chirurgia, specialista in medicina interna e cardiologia ed ecografista nelle stesse branche, ha ottenuto l’idoneità a ricercatore universitario presso la Clinica Medica Prima dell’Ospedale Universitario S.Orsola di Bologna. Docente di agopuntura, mesoterapia, omeopatia, kinesiologia applicata presso l’Istituto Superiore di Medicina Olistica ed Ecologia dell’Università di Urbino, è autore di libri sull’argomento.
Per la quasi totalità della popolazione si consigliano vivamente, nel caso si vogliano prendere precauzioni nei confronti dell’influenza, l’assunzione di sostanze naturali atte alla difesa organica e al rafforzamento del sistema immunitario: vitamine C e D, oligoelementi in fiale (Mn-Cu/Cu-Ag-Au), estratti idroalcolici o macerati glicerici di piante ad azione immunostimolante, disintossicante, antifiammatoria e antibatterica.
In merito all’assunzione della vitamina D sarà utile sapere che i bambini in fase di crescita hanno bisogno di 10 microgrammi al giorno mentre gli adulti devono assumerne la metà. L’esposizione ai raggi del sole per 10 o 15 minuti due o tre volte alla settimana è sufficiente per garantire la quantità di vitamina D necessaria all’organismo. Probabilmente la ridotta quantità di luce solare nel pediordo invernale potrebbe concorrere alla maggiore predisposizione nel contrarre l’influenza.
Concludiamo ricordando che i quantitativi di vitamina C da assumere quotidianamente aumentano nel caso di donne in gravidanza, bambini, anziani e fumatori.
Fonti: Canale Youtube del Dr. Mauro Stegagno – www.anagen.net
Fabio Volo intervista Rosario Marcianò sulle scie chimiche
Fabio Volo intervista Rosario Marcianò sulle scie chimiche (Radio Deejay)
-1 di 25- Rosario Marcianò parla di scie chimiche – Conferenza a Milano 19 aprile 2009
Convegno organizzato dal Meetup David Icke Italia
Si parlava inoltre di massoneria e democrazia diretta…spero a breve disponibili
Ron Paul sulla Guerra in Iran – Sub ITA
Segnali registrati da Astropulse il 5 e 9 settembre 2009
Astropulse elabora le registrazioni effettuate da SETI@home ad Arecibo nei 2,5 MHz limitrofi alla riga dei 21 cm (1.420 MHz), tra 1.418,75 e 1.421,25 MHz e, con questa larghezza di banda, cerca seg…
H1N1: virus annunciato?
FONTE: Universalogos
Chi è Joseph Moshe? In Italia il suo nome è ancora poco conosciuto, ma all’estero è un personaggio molto chiacchierato. Questo microbiologo del Mossad, esperto in malattie delle piante, con numerose pubblicazioni a suo nome riguardanti la manipolazione genetica dei virus, il cui profilo ufficiale è rintracciabile sul sito Biomedexperts.com, nel mese di agosto ha fatto un’inquietante dichiarazione che, se fosse confermata, rappresenterebbe una realtà sconcertante nell’ambito dell’affare virus H1N1. Il problema principale è che non solo non vi è stata alcuna smentita ufficiale di quanto da lui dichiarato, non solo come vedremo vi è stata un’ammissione da parte di uno dei soggetti citati da Moshe, ma quel che colpisce maggiormente è che nei giorni successivi alle dichiarazioni, il Dott. Moshe è stato arrestato dall’FBI con un’operazione degna dei migliori film di spionaggio ed è sparito dalla circolazione.
Le fonti per la storia che stiamo per raccontare sono numerose, per lo più provenienti da articoli di stampa estera come http://www.unfictional.com/category/big-pharma e http://willyloman.wordpress.com/2009/08/24/who-is-joseph-moshe/. Ma andiamo per ordine.
Nel dicembre 2008, un anno fa quindi, la filiale austriaca della statunitense Baxter inviò alla Avir Green Hills Biotechnology, in Austria, uno stock del virus dell’influenza umana H3N2, alterato in modo che non potesse replicarsi.
Qualche mese dopo, in febbraio, un laboratorio che lavora per la Avir, sito nella Repubblica Ceca, ha successivamente testato su una dozzina di cavie (nel caso furetti) i campioni del vaccino elaborato dalla Baxter. Inaspettatamente le cavie sono morte. Il laboratorio ha così scoperto che il vaccino avuto dalla Baxter conteneva il virus H5N1 vivo, cioè quello dell’influenza aviaria.
Il laboratorio ha avvisato la Baxter di questo gravissimo fatto e la Baxter ha risposto che i due virus (H3N2 e H5N1) devono essere stati mescolati “per errore”.
Il caso però rimane sospetto in quanto questo tipo di operazioni sono soggette a standard di sicurezza BS3, bio-safety level 3, e una contaminazione casuale del genere è impossibile: l’unico modo per infettare un vaccino contro l’influenza umana con virus H5N1 vivo è con un’azione deliberata. Se il vaccino fosse stato diffuso, avrebbe potuto causare una strage: il virus H3N2 avrebbe potuto fungere da vettore per il virus dell’aviaria, e le persone infettate sarebbero diventate “incubatrici” per un virus ibrido.
La Baxter aveva inviato 72 chilogrammi di questo vaccino a 18 Paesi europei, ma a tutt’oggi non si sa se effettivamente se questo stock è stato ritirato ed eliminato.
La polizia austriaca ha indagato sulla Baxter, anche grazie alle segnalazioni della giornalista Jane Burgermeister, ed è in corso un tentativo di portare in giudizio la Baxter per questa vicenda (in internet è consultabile il pdf con tutta la documentazione) con l’accusa di tentato genocidio, ma sia la polizia sia i media hanno lasciato il tutto nel silenzio assoluto.
Giungiamo ai pirmi di agosto, quando il Dott. Moshe ha chiamato in diretta lo show radio del Dr. A. True Ott, in onda su Republic Broadcasting, sostenendo di essere un microbiologo e di avere le prove che i vaccini contro l’influenza suina H1N1, prodotti dalla Baxter BioPharma Solution,s erano contaminati. Ha detto che il laboratorio ucraino della Baxter di fatto sta producendo un’arma biologica travestita da vaccino. Ha sostenuto inoltre che il vaccino contiene un pericoloso adiuvante (additivo) progettato per indebolire il sistema immunitario e replicare l’RNA del virus responsabile della pandemia dell’influenza spagnola del 1918. Se questo non fosse già abbastanza grave, Moshe ha dichiarato pure che la Medimmune, titolare del vaccino Flu Mist, uno spray nasale destinato ai bambini in età scolare negli USA, ha brevettato già nel 2008, mesi pirma del rilevamento dei primi casi di influenza H1N1, un virus ricombinato dell’influenza suina e il relativo vaccino spray contenente il virus vivo.
Quelle che seguono sono alcune delle sue affermazioni di Moshe durante l’intervista che si può ascoltare per intero all’indirizzo www.youtube.com/watch?v=CmedEmVmKSA:
- Dr. Moshe: (…) è da mesi che stiamo discutendo l’evidenza che questo è difatti una struttura di “virus rigenerato, creato in laboratorio”. Ora abbiamo parlato del brevetto della Novartis, emesso nel febbraio del 2009, e il paragrafo 32 di quel brevetto dice che questo vaccino che sta creando la Novartis “potrebbe” essere utilizzato per combattere un virus rigenerato.
Dr. Ott: …è proprio nella fraseologia del brevetto, vero?
Dr. Moshe: proprio nella fraseologia del brevetto (…) Ci hanno chiamato delle persone che mi hanno chiesto del prodotto “Flu Mist” della Medimmune, il vaccino principale che sarà fornito a tutti i bambini in età scolare…ci hanno chiesto cosa ne sapevamo a proposito, quale fosse la struttura del virus vivo e se potevamo trovare qualcosa in merito. Ed ho pensato, aspetta un attimo, se la Novartis ha brevettato il suo vaccino intramuscolare di sicuro la Medimmune avrà fatto lo stesso, quindi con questa intuizione sono entrato ed ho cercato nel database dell’Ufficio Brevetti Usa cercando qualcosa della Medimmune e…devo dirti cos’ho scoperto, ti scioccherà (…) Il titolo (del brevetto) era fondamentalmente su come strutturare le proteine H ed N del virus. Beh, scavando in questo brevetto di 148 pagine, che fu concesso nel 2008…indovina…riguarda questo virus di cui stiamo ora parlando.
Dr. Ott: 2008…
Dr. Moshe: Si, hanno effettivamente brevettato questo virus!
Dr.:Ott: Lo sapevano…
Dr. Moshe: Dico questo perché sono elencate tutte le strutture genetiche che sono state praticamente forzate su questo (virus). (…) E l’ho passato a tre microbiologi per assicurarmi della cosa, per assicurarmi che non stessi leggendo qualcos’altro sulla questione…e non mi hanno risposto via email, mi hanno chiamato al telefono…hanno detto “non ci si può credere, hai assolutamente ragione, hanno brevettato questo virus ricombinato dell’influenza suina/umana/aviaria. Ed ecco come l’hanno fatto, si può confrontare il brevetto con i 6 anni di documentazione pubblicata da Taubenberger, Terrene Tumpey ed altri del gruppo…e se ne avrà conferma. (…) Beh, è semplicemente sbaloriditivo, perché lo spray della Medimmune, ciò che per loro lo rende unico, è la struttura del virus che contiene, perché si sta parlando di una struttura di virus vivo in questo spray! (…) Questo spray della Medimmune sarà fornito principalmente agli asili, ai bambini delle medie fino all’8a classe…nelle scuole, tramite il programma HHS di Katheleen Sibelius, questo è uno spray indolore e lo spruzzeranno ovunque, lo utilizzeranno in sequenza, ma questi bambini spargeranno questi virus vivi ovunque andranno nell’arco di 3-21 giorni…-
Il pdf del brevetto della Medimmune è consultabile tramite download gratuito da Scribd (http://www.scribd.com/doc/19660910/Medimmune-H1N1-Swine-Flu-Virus-PATENT-2008) oppure su alcuni siti come fightbackh1n1.com (http://www.fightbackh1n1.com/2009/09/medimmune-patented-h1n1-swine-flu-virus.html ), ma indubbiamente bisogna essere ricercatori ed esperti per comprendere le affermazioni di Moshe dalla semplice lettura del testo.
Ad ogni modo quanto dichiarato è assolutamente grave, ma la storia non finisce qui perché Moshe ha poi proceduto ad informare la Casa Bianca, o almeno ha tentato. Fatto sta che il giorno dopo (14 agosto) accortosi che la sua abitazione era sorvegliata, è saltato in macchina con pochi effetti personali e ha cercato, essendo di doppia cittadinanza, di rifugiarsi presso il consolato israeliano, ma una task-force dell’FBI lo ha bloccato prima, con l’accusa di avere minacciato la Casa Bianca; l’operazione è stata quantomeno singolare, un braccio di ferro durato otto ore.
Il video, reperibile su Youtube, mostra lo spiegamento di forze veramente notevole messo in campo dai federali, aiutati sembra da una squadra SWAT, per fermare il microbiologo che ha resistito, rimanendo nella sua auto, ai loro assalti portati avanti con litri di spray al peperoncino e gas lacrimogeni. Caso ancora più strano, sul luogo del blocco i federali hanno fatto intervenire un grosso veicolo nero, che montava sul tetto qualcosa come un’antenna a microonde, probabilmente per neutralizzare un cellulare o altri apparecchi di trasmissione con cui Moshe avrebbe potuto contattare i media, o un avvocato, o chiunque potesse soccorrerlo.
Alla fine si è lasciato catturare, ma non è stato arrestato perché non vi erano accuse fondate: l’uomo non aveva espresso alcuna minaccia contro il presidente.
Si è anche ventilato che Moshe fosse un agente o ex-agente del Mossad e la sua inattaccabilità ai lacrimogeni sarebbe dovuta ad una immunità a questo tipo di armi che deriva dall’addestramento degli agenti israeliani. Fatto è che Moshe, poche ore dopo la cattura è stato espulso o mandato in Israele, dove dovrebbe trovarsi tutt’ora, ma non vi è alcuna certezza proprio perché da allora non si hanno altre notizie di lui.
Molte altre notizie interessanti su tutta questa faccenda e sui vari retroscena sono reperibili al link http://www.wikio.it/news/Joseph+Moshe che vale la pena di scorrere.
Ora però delle considerazioni sono d’obbligo. Al momento vi è una tale confusione di informazioni da parte dei media, in Italia come all’Estero, che è quasi impossibile trovare informazioni univoche e pareri concordi su tutto ciò che ruota attorno all’“affaire H1N1”. Dubbi sulla natura del virus, dubbi sui vaccini, polemiche, allarmismi, notizie ufficiali puntualmente smentite da altrettanti comunicati ufficiali, organi mondiali di ogni tipo le cui dichiarazioni sono in continuo contrasto. In condizioni simili è facile alimentare ipotesi di complottismo e mille altre versioni quasi al limite della fantapolitica che non ci interessa alimentare.
Quello che vale la pena di ricordare è che sul sito della FAO, dopo che ad Aprile 2009 furono individuati i nuovi casi di influenza suina in Messico e isolato il virus H1N1, è apparsa questa nota informativa: “La forma del virus H1N1 attualmente in corso di diffusione è un misto di geni umani, suini e aviari, e si è rivelata essere molto contagiosa, ma non più letale dei comuni virus influenzali stagionali. Tuttavia, potrebbe teoricamente diventare più pericolosa se si combinasse nuovamente con altri virus, ad esempio con il virus H5N1, conosciuto comunemente come “influenza aviaria”, che è molto più letale, ma anche meno contagiosa tra gli uomini. Questo fenomeno è chiamato riassortimento o ricombinazione genetica e può avvenire in casi di infezioni virali simultanee del portatore.”
Un’altra tappa della storia è stata raggiunta a giugno 2009 quando l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha portato a 6 (il massimo) il livello di allarme per la diffusione dell’influenza A. E’ la prima volta in 41 anni che l’Oms porta a 6 il livello di allarme, però è stato precisato che la pandemia è «moderata» quindi l’Oms non ha raccomandato la chiusura delle frontiere né la restrizione nei movimenti di persone, beni e servizi. La previsione è che la pandemia possa durare da uno a due anni. Il livello 6 segnala un aumento dell’estensione geografica della diffusione del virus, non necessariamente della sua gravità. «Pandemico significa globale, ma non ha connotazioni di gravità», ha puntualizzato il portavoce dell’Oms, Gregory Hartl. A questo proposito ci sarebbe una parentesi da aprire perché ancora non è chiaro il motivo per cui la definizione di pandemia è stata modificata dall’Oms proprio un mese prima, a maggio 2009. Probabilmente perché confrontandole, appare evidente che con la precedente definizione non sarebbe stato possibile definire l’attuale condizione come livello 6.
Anche il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha affermato che il livello 6 non è dovuto «alla gravità dei sintomi, ma alla grande diffusibilità del virus. Nel caso di una probabile recrudescenza dei contagi, e in assenza di misure di contenimento efficaci a partire dai vaccini, il pericolo è che ci possa essere un’elevata fetta di popolazione che potrebbe essere contagiata, determinando in questo modo un blocco dell’attività e forti danni all’economia dei Paesi». La vera minaccia però sostiene che sarebbe la nascita di un virus letale dovuto al mescolamento del patrimonio genetico dei virus H1N1 e H5N1: «Un rischio legato alla pandemia della nuova influenza è quello di una possibile trasformazione del virus A/H1N1 in una forma di virus aviario fortemente aggressivo e trasmissibile nell’uomo».
Tornando a Moshe, aldilà di ogni possibile complottismo, non si può restare indifferenti di fronte ad un’affermazione che potrebbe purtroppo ricollegarsi agli ultimi eventi occorsi in Ucraina e di cui ancora poco si parla. Moshe aveva detto che il falso vaccino, in realtà una sorta di arma biologica, era stato prodotto da un laboratorio della Baxter in Ucraina.
Ebbene: proprio l’Ucraina è teatro nelle ultime settimane di una preoccupante pandemia, che dapprima si è presentata come un’influenza, ma poi è peggiorata dopo una settimana, palesandosi come una gravissima infezione polmonare virale. Segnalata prima nella regione di Ternopil (dove le prime notizie parlavano di febbre tifoide), si sta ora spandendo rapidamente nella zona di Lvov e di Ivano-Franivsk, mettendo a letto decine di migliaia di ucraini. Al 29 ottobre scorso, i morti erano una cinquantina e alcune centinaia gli ospedalizzati (stime molto più alte di quelle dell’influenza A che invece presenta, nonostante gli allarmismi, una mortalità bassissima, notevolmente inferiore rispetto alla stessa influenza B o stagionale). Le scuole sono state chiuse e il governo ha dichiarato lo stato di emergenza. Un quarto dei medici che sono stati a contatto coi pazienti si sono ammalati. Apparentemente, è una malattia atipica che nessuno sa come trattare e che qualcuno già chiama «pneumonic plague», peste polmonare (cosa che non è). La pandemia ha messo in allarme la sanità della vicina Polonia. Le autorità locali hanno escluso che si tratti del virus dell’influenza suina. Cosa dobbiamo pensare? La farmaceutica Baxter è già stata colta con le mani nel sacco a distribuire un vaccino contaminato e potenziale arma di distruzione di massa. Il virus vivo dell’aviaria non sarebbe stato soltanto capace di causare una pandemia, ma avrebbe potuto incrociarsi con il virus stagionale con cui era mescolato, unendo l’alta infettività dell’H3N2 con il carattere letale dell’H5N1. Dopo un lungo silenzio la multinazionale ha ammesso un inquinamento accidentale.
Tuttavia sono in diversi a chiedersi se era veramente accidentale, anche perché tutti sanno che una pandemia può svilupparsi solo se il virus dell’aviaria si combina insieme a un virus influenzale umano, perciò l’unica cosa a cui dovevano stare attenti era non mescolare i virus. Baxter International ha fatto sapere che la contaminazione è stata il risultato di un errore successo nel laboratorio di Orth-Donau, Austria. Christopher Bona, il direttore della comunicazione globale bioscientifica, ha affermato che il virus liquido non era un vaccino e che è stato sviluppato solo per motivi di sperimentazione. Stranamente però in natura, il virus dell’aviaria non ne vuol sapere di ibridarsi col virus umano dell’influenza. Che qualcuno in Illinois abbia voluto dargli un “aiutino”? E il brevetto della Medimmune del 2008 c’entra qualcosa? E che dire del fatto che le spedizioni di vaccini della Baxter avvengono per lo più nell’Est Europa, fra Cecoslovacchia, Austria e Ucraina?
In Polonia, nel 2008, a 350 polacchi senza-tetto fu inoculato un vaccino sperimentale (dietro compenso di 3-4 euro) e 21 di loro morirono. Furono arrestati medici e infermieri e secondo le poche notizie filtrate, era un vaccino convenzionale contaminato da «un medicamento contro l’influenza aviaria».
La giornalista austriaca Jane Burgmeister ha denunciato la Baxter per quell’«errore umano», suggerendo già mesi fa che lo scoppio di una seria pandemia avrebbe indotto l’Organizzazione Mondiale della Sanità a portare l’allarme a «livello 6», che imporrebbe la vaccinazione obbligatoria di massa, con vaccini testati e non testati, dato il pericolo imminente. Ciò creerebbe i presupposti di profitti miliardari per le farmaceutiche.
Ribadiamo che l’errore umano invocato da Baxter suona falso per un’azienda che ha il livello BS3: troppi sistemi di sicurezza dovevano essere scavalcati, troppo personale doveva essere sbadato o reso complice. A meno che l’ordine non sia partito dalla direzione generale. Perchè Baxter non ha mandato ai vari laboratori dell’est Europa qualche fiala sbagliata: qui stiamo parlando di 72 chili di un liquido composto da virus geneticamente modificati e vivi della H5N1, virus dell’aviaria), spediti come vaccino.
Più di un sospetto viene dall’enorme allarme mediatico attorno alla pandemia suina. Le mamme angosciate affollano ospedali, studi medici e ambulatori, invocando vaccini di cui però nessuno riesce a fidarsi. I medici e gli operatori sanitari sono i primi a dichiarare di non volersi vaccinare. Gli adiuvanti inseriti nei vaccini (il famigerato MF59, vietato dalla FDA, contenente squalene e mercurio adoperati però nei vaccini delle stesse Baxter, Novartis e Sanofi-Aventis) causerebbero più danni dell’influenza stessa. E intanto pochi media ricordano che in Italia una «normale» influenza si porta via ogni anno, per complicazioni, 8 mila vittime. In USA, il presidente ha dichiarato l’emergenza nazionale per mille morti di suina; eppure, i dati del Center for Disease Control dicono che ogni anno muoiono in USA, per complicazioni da influenza, 36 mila pazienti. Silenzio invece sui primi morti non da influenza: ma da vaccino, una donna in Ungheria, quattro persone in Svezia. Reazioni rare, ma possibili, è la solita giustificazione delle autorità.
Intanto con lo stato d’emergenza, possono passare decreti d’emergenza, inclusa, come dicevamo, la vaccinazione obbligatoria di massa. Ma con quali vaccini? Con quelli che la Medimmune, nel suo formato spray, dichiara di poter distribuire in dosi considerevoli, tali da coprire in brevissimo tempo la maggioranza delle richieste, rispetto alla potenziale disponibilità di dosi per via intramuscolare prodotte dalle altre farmaceutiche? Quello stesso vaccino che, pur contenendo virus vivi indeboliti, come afferma la Medimmune, ha fatto sparire di scena Joseph Moshe?
E’ difficile capire a cosa stiamo andando incontro. Difficile capire chi è in buona fede e chi no. Quel che è sicuro è che pur volendo attenersi alle sole informazioni ufficiali e cercando di non fare illazioni, troppi elementi non tornano e tutta la questione appare torbida.
Nel dubbio e nell’attesa di analizzare gli sviluppi ci sentiamo di raccogliere il consiglio di altri medici. Il primo è il Dott. John Cannell, psichiatra dello Atascadero State Hospital, California (una struttura di massima sicurezza riservata a criminali considerati “malati di mente”). Questi è riuscito a preservare i suoi pazienti da un violento attacco d’influenza che aveva colpito tutti gli altri reparti nell’aprile 2005. Nessuno dei suoi 32 pazienti ha contratto quella forma influenzale, nonostante avessero contatti con gli altri reclusi. Tale positivo risultato era dovuto alle dosi elevate di vitamina D che egli aveva prescritto ai pazienti del suo reparto nei quali aveva riscontrato una mancanza di tale vitamina, mancanza comunissima nei nostri paesi industrializzati. Il suo dettagliato articolo è consultabile al link http://www.medicalnewstoday.com/articles/51913.php.
Gli altri due medici sono Gorton e Jarvis: nel loro lavoro “The effectiveness of vitamin C in preventing and relieving the symptoms of virus-induced respiratory infections” (Manipolative Physiol Ther, ottobre 1999 vol 22 (8), pag 530-533) hanno dimostrato che la vitamina C è molto più efficace dei vaccini nel prevenire l’influenza e nel mitigarne i sintomi (tre dosi da un grammo al giorno per un adulto a livello preventivo, un grammo ogni ora per sei ore per mitigare i sintomi dell’influenza). Che dire? A questo punto se proprio dobbiamo arricchire le tasche delle case farmaceutiche, cerchiamo di farlo finché sarà possibile acquistando vitamine, senz’altro sono meno nocive di vaccini e antivirali.
Ines Curzio
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“Il virus dell’influenza suina è stato brevettato!” Dr. A. True Ott
Il Dr. A. True Ott ha trovato nell’ufficio brevetti USA un documento appartenente all’azienda americana Medimmune, un brevetto per il virus dell’influenza suina richiesto nel 2007 e ricevuto nel 20…
The Mevlana Rumi derwishes of Damascus
The Whirling Derwishes of Damascus in Amsterdam
Sharks Attack Submarine
Sensors in shark heads detect electrical impulses in their prey–and these sharks are mistaking this submarine for a snack.
Cosigli circa la vaccinazione H1N1
Il video è un messaggio di un medico per invitare tutti a non vaccinarsi contro l’influenza suina. Vaccinazione che potrà, forse, essere presa in considerazione solo in pochissimi e selezionatissimi casi…FORSE!
Il tempo trascorso dall’isolamento del virus, dalla sua mutazione alla creazione del relativo vaccino è troppo breve per aver ottenuto una sufficente documentazione in merito alle sue controindicazioni..
Pensateci tutti!
Cover-UP Mondiale..
Sono stanco… stanco di questo sistema e poco importa che a comandare siano le banche o i governi… Che a comandare siano i banchieri o i politici…Sono stanco di sentirmi schiavo di persone che neanche conosco, e mi fanno schifo… …
Il monastero di Khambo Itigelov
Crowds of people (about 20 000) came to see the 12th Pandito Hambo Lama Dashi-Dorzho Itigelov in July 2007.
It was prohibited to shoot video inside and Hambo Lama as well.
Khambo Itigelov: il Lama reincarnato che stupisce la Russia
NB: leggere attentamente le considerazioni a fine articolo
Mosca:
La testa, rasata, suda. Le mani, morbide, sono calde. Il cervello trasmette impulsi elettrici. Le unghie crescono.
Il corpo perde e riacquista peso. La pelle, tesa, è elastica. Gomiti e ginocchia si muovono. Naso ed orecchi sono dove ognuno li ha. Gli occhi, intatti, stanno chiusi:
qualcuno, raramente, nota le palpebre sollevarsi. Il cuore sembra pronto a riprendere il battito. Vene e arterie sono piene di sangue, di gelatinosa consistenza.
Il lama Khambo Itigelov è tornato. Prima di morire, nel 1927, lo aveva promesso.
Ora i buddisti russi lo venerano come “il dio rinato”. Sette volte all’anno, nelle feste solenni, la sua cella nel monastero di Ivolghinskij, affacciato sul lago Baikal, si apre ai fedeli. A migliaia lasciano i villaggi dell’estremo Oriente e della Mongolia per accorrere a Ulan-Ude, in Buriazia. Non c’è posto per tutti. Attorno alla cassa di cedro protetta da una campana di cristallo, dove il corpo disteso 78 anni fa è riemerso seduto nella posizione del loto, possono sfilare 15 mila persone al giorno. Per quest’anno gli accessi, aumentati a 130 mila, sono esauriti.
Medici e scienziati di tutto il mondo non sanno spiegare il fenomeno.
Nei laboratori si esaminano campioni di tessuti, capelli, cartilagini. Le radiografie confermano solo il mistero: gli organi di quella che fu la guida spirituale dei buddisti russi sono perfettamente conservati. Dove si ferma la ragione, accorre la fede.
I monaci del “dazan” sono sicuri. Il lama Khambo, dopo aver raggiunto lo stato della “perfetta vuotezza”, è vivo. In lui si è reincarnato il primo capo della chiesa buddista, Pandito Khambo, lama Zajaev.
Era nato nel 1702. Morì a 75 anni, promettendo agli allievi di tornare dopo altrettanti. Alla data stabilita, 1852, venne alla luce Khambo Itigelov. Visse altri tre quarti di secolo, confermando a sua volta il ritorno dopo un tempo corrispondente.
Alla scadenza, tre anni fa, ha rispettato l’appuntamento. Da allora la vita, identificata con la “trasmigrazione dell’anima”, riprende a scuotere il suo corpo: mummificato pur senza aver subito alcun trattamento. Aveva lasciato il mondo in modo sorprendente. Nel 1917, mentre l’impero degli zar Romanov crollava sotto i colpi dei bolscevichi di Lenin, aveva rinunciato a governare la chiesa buddista. Per dieci anni Khambo Itigelov si era ritirato in un monastero. Sedeva immobile, solo nella cella: “Devo perfezionare – spiegava – il mio spirito”. Il 15 giugno del 1927 convocò i suoi discepoli.
Chiese che si recitassero per lui la preghiera dei defunti: “Auguri di bene per chi se ne va”. Gli allievi erano incerti. “Perché maestro – chiesero – dobbiamo recitare questi versi per lei che è sano e forte?”. Il lama sorrideva. Li pregò di tornare a guardare il suo corpo dopo 30 anni.
Volle che venisse scritto che dopo 75 anni il suo spirito sarebbe stato nuovamente tra loro.
Poi, dopo aver pronunciato da se l’orazione funebre, smise semplicemente di respirare. Lo stupore, dominato dalla paura, ha impedito che venisse cremato. Fu messo nella terra, avvolto in un lenzuolo e cosparso di sale. “Nel 1957 – racconta oggi la direttrice dell’istituto religioso a lui dedicato, Yanzhima Dabaevna – il lama Itighelov è stato esumato. Era intatto, non si era potuto bruciare come prescrive la legge buddista. Nel 2002 la conferma del miracolo. Pesava 37 chili, oggi oscilla sui 42″. Nessuno ha diffuso la notizia della mummia reincarnata. Si temeva che attorno al maestro fiorisse un’ ingiustificata idolatria.
Poi misteriosamente, decine e quindi centinaia di fedeli hanno iniziato a battere al portone del convento. “Chiedevano di Khambo – spiega la sua discendente – abbiamo dovuto prendere atto della verità”. Il fenomeno è stato contenuto fino a gennaio. Il centro di medicina legale del ministero della salute, assieme all’università di Mosca, esitava a pronunciarsi. Quindi il verdetto choc: “Gli esami di laboratorio – scrive il professor Viktor Zvjagin – non hanno rilevato nei tessuti organici del corpo qualcosa che li distinguesse da quelli di una persona vivente”. Dieci giorni fa, su richiesta dei monaci, gli esami sono stati sospesi.
Il “lama rinato” smette di essere un fenomeno scientifico e si consegna all’insondabilità della credenza. I buddisti dell’estremo Oriente russo, ma anche quelli sparsi lungo il confine cinese, giovedì hanno festeggiato, pregato e ringraziato.
Al monastero sono stati fissati i giorni in cui, entro un anno, si potrà onorare il Maestro: 24 aprile, 23 maggio, 10 luglio, 27 settembre, 24 ottobre, 26 novembre, 29 gennaio 2006.
____FINE ARTICOLO______________________________







